Descrizione del progetto
Quest’anno ci siamo post3 l’obiettivo di dimostrare che i materiali plastici di scarto – bottiglie, tappi, flaconi o sacchetti – possono essere trasformati in strumenti musicali funzionali e di design. Cinque artiste hanno realizzato quattro strumenti musicali in plastica riciclata: non si tratta solo di oggetti capaci di produrre suoni, ma di strumenti che dialogano tra loro, permettendo la creazione musicale collettiva e sperimentale. Gli strumenti sono stati suonati in una performance di improvvisazione musicale.
Hanno realizzato gli strumenti: Annalisa Micheletti, Giorgia Mocilnik, Giulia Spessot, Marco Bondini, Paolo Jus.
Ruvidisco
Progetto e realizzazione di Marco Basso Bondini
Il RuviDisco nasce da una passione e una necessità. La passione è quella legata alla musica elettronica e ai ritmi ciclici generati dalle drum machine mentre la necessità è legata alla costruzione di uno strumento che potesse essere suonato senza conoscenze musicali.
Il RuviDisco utilizza il principio di funzionamento del grammofono, trasmettendo le vibrazioni prodotte dallo sfregamento di una puntina su un disco, a una membrana che amplifica il suono tramite un cono. Tutti questi elementi sono plastici.
Il disco su cui sono presenti asperità, trame e incisioni viene fatto ruotare con un sistema di ingranaggi in legno ed elastici e genera un suono ciclico.
Il RuviDisco suona dei dischi creati pressando a caldo del macinato di plastica e ritagli di lavorazioni di altri strumenti musicali.
I dischi vengono poi incisi tramite l’utilizzo del pirografo o l’aggiunta di patch di altri materiali generando potenzialmente infiniti suoni.
Violonstein
Progetto e realizzazione di Paolo Jus
Il Violonstein nasce come sfida personale. Paolo, musicista e insegnante di musica, è da sempre affascinato dal modo in cui gli strumenti vengono costruiti e da alcuni anni si cimenta nella creazione di strumenti con legno e materiali di recupero.
L’idea era realizzare un violoncello a tre corde (tradizionalmente sono quattro) per ridurre la tensione sul materiale plastico. È stata utilizzata una catena come cordiera, ma la pressione ha deformato il corpo dello strumento, trasformandone la forma a cerchio in un cuore. Da qui, la decisione di far passare le corde attraverso al cordiera e fissarle al manico con fascette, alleggerendo la cassa e facilitando l’accordatura. Il ponte è fissato al manico e aderisce alla pelle per trasmettere al meglio le vibrazioni all’interno della cassa.
Negli strumenti di liuteria l’estetica rappresenta un aspetto fondamentale della buona riuscita: il Violonstein risulta invece poco “educato”, ma proprio questo suo aspetto grezzo racconta le difficoltà che ha dovuto affrontare,
proprio come un essere umano, per poter suonare e avere finalmente qualcosa da dire al pubblico.
Sedia Sonora
Progetto e realizzazione di Annalisa Micheletti
Lo strumento di Annalisa nasce dal desiderio di dare nuovo significato all’oggetto sedia, partendo dal riuso creativo di materiali destinati allo smaltimento.
La base è una vecchia sedia di legno che stava per essere gettata: è stata trasformata tagliando lo schienale per modificarne la struttura e installare delle corde realizzate interamente in plastica riciclata, ottenute a partire da bottiglie PET lavorate con un apposito strumento (pet bot). Per tendere e accordare le corde, sono state utilizzate delle vecchie chiavi di chitarra.
Un elemento distintivo dello strumento è la presenza dell’acqua, introdotta per aggiungere una dimensione sonora e visiva inusuale. E’ stato creato un piccolo circuito idrico: una bottiglia funge da contenitore iniziale, un vecchio abbeveratoio regola il flusso dell’acqua, che cade infine in una ciotolina realizzata anch’essa attraverso la lavorazione di tappi di plastica. Il suono dell’acqua che scorre e gocciola arricchisce l’esperienza sensoriale dello strumento.
In sintesi, la Sedia Sonora unisce legno, plastica e acqua, materiali e elementi apparentemente lontani, per dare vita a un oggetto sonoro sostenibile, espressivo e unico.
Multi Sound Table
Progetto e realizzazione di Giulia Spessot e Giorgia Mocilnik
Multi Sound Table nasce dal desiderio di creare uno strumento accessibile a tutti: anche chi non possiede competenze musicali può esplorare e sperimentare liberamente suoni diversi. Percussione, sfregamento, scuotimento e movimento permettono di suonare sia individualmente che in gruppo.
Il tavolo offre una varietà di superfici sonore: i due piani superiori presentano una serie di semicerchi a pettine; i piani inclinati sono incisi con texture particolari; i piani esterni, infine, fungono da appoggio per strumenti come tamburo, bicchiere ondulato, molle e piastre.
Attraverso l’uso di bacchette o plettri è possibile ottenere sonorità sempre nuove da ogni elemento, dando vita a uno strumento multisound che coniuga funzionalità ed estetica. Inoltre, grazie alla scelta di plastiche trasparenti, argento e bianco, il tavolo, se illuminato, genera suggestivi effetti ottici e variazioni cromatiche che ne arricchiscono la dimensione sensoriale.
Materiali: HDPE (02), LDPE (04), legno, ferro.
Slovenska različica
RuviDisco
RuviDisco uporablja princip gramofona: igla na plošči ustvarja vibracije, ki jih ojača membrana.
Plošče so narejene iz reciklirane plastike in unikatno gravirane.
Vsaka plošča prinaša nove, neponovljive zvoke.
Violonstein
Violonstein je violončelo s tremi strunami, narejeno iz recikliranih materialov.
Njegova »neotesana« oblika je posledica eksperimenta s pritiskom in napetostjo.
Zvočni objekt, ki kot človek premaga težave, da lahko spregovori.
Sedia Sonora
Sedia Sonora je stol, spremenjen v glasbilo s strunami iz PET plastike.
Posebnost je vodni krogotok, ki dodaja kapljajoče zvoke in vizualni učinek.
Združuje les, plastiko in vodo v trajnostni glasbeni objekt.
Multi Sound Table
Multi Sound Table omogoča raziskovanje zvokov brez glasbenega znanja.
Različne površine ustvarjajo ritme, teksture in resonance.
Prosojna plastika daje igri svetlobne in barvne efekte.
Version furlane
RuviDisco
RuviDisco al ricorde il grammofon: la puntine sul disc al crea vibrizions che la membrane al ingrandìs.
I discs a son fâts cun plastiche riciclade e incisions unichis.
Ogni disc al dâ sons gnûfs e mai compagns.
Violonstein
Violonstein al è un violoncel a trê cuardis fât cun materiâi riciclâts.
La so forme “grive” e rive di esperiments cu la tension e la pression.
Un strument che, come un om, al supere lis dificoltâts par fâsi sintî.
Sedia Sonora
Sedia Sonora e je une cjadree trasformade in strument cun cuardis di plastiche PET.
Un circuit di aghe al creâ gots sonôrs e un efiet visîf origjinâl.
Len, plastiche e aghe si metin dongje in un ogjet musicâl sostignibil.
Multi Sound Table
Multi Sound Table al permet di sperimentâ i suns cence bisugne di cognossincis musicâls.
Superfìs diviersis a crein ritmis, tessitûrs e risonancis.
La plastiche trasparente e dâ efiets di lûs e colôr intal juc sonôr.
English version
RuviDisco
RuviDisco recalls the gramophone: a needle on the disc creates vibrations amplified by a membrane.
The discs are made from recycled plastic with unique engravings.
Each disc produces new and unrepeatable sounds.
Violonstein
Violonstein is a three-string cello built with reclaimed materials.
Its “rough” shape comes from experiments with tension and pressure.
An instrument that, like a human being, overcomes struggles to be heard.
Sedia Sonora
Sedia Sonora is a chair transformed into an instrument with PET plastic strings.
A water circuit creates dripping sounds and a unique visual effect.
Wood, plastic, and water merge into a sustainable sound object.
Multi Sound Table
Multi Sound Table lets anyone explore sounds without musical training.
Different surfaces generate rhythms, textures, and resonances.
Transparent plastic creates luminous and colorful effects in play.
Chi sono gli/le espert3 coinvolt3?
Eleonora Majeroni (1996)
Laureata in Design del Prodotto, con una qualifica professionale di falegname mobiliere. Grazie al lavoro all’interno del progetto PlasticArt ha potuto studiare e lavorare diverse materie plastiche. All’interno del progetto sarà project manager e referente tecnica del laboratorio di riciclo della plastica.
Isabella Masutti (1996)
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali e Economia e Gestione delle Attività culturali. Da due anni svolge attività di curatela e gestione eventi per il Premio Midolini. All’interno del progetto curerà gli eventi in collaborazione con i partner.
Alex Ortiga (1992)
Senior graphic designer – specializzato in art direction, 3D art, loghi e caratteri tipografici personalizzati, opere d’arte, visual e graphic design, live visuals. Artista sonoro e visivo, offrirà una consulenza sul sound design degli strumenti.
Leonardo Rizzi (1989)
Tecnico del suono diplomato all’Accademia Nazionale del Cinema, specializzato nel campo della musica e degli eventi dal vivo.
Fabio Fior (1991)
Musicista elettronico, da diverso tempo negli ambienti friulani dell’improvvisazione musicale radicale, computer music e sound art.
Chi è partner di progetto?
Zeroidee APS
L’associazione si occupa di progetti nazionali e internazionali di carattere culturale. All’interno del progetto fornirà una consulenza sul tema dell’inclusione sociale con un’attenzione alladisabilità sensorialea partire dal progetto Trasduzioni: un’installazione artistica che nasce dalla volontà di trovare una relazione con persone sorde e dal desiderio di condividere insieme una forma di dialogo.
Circolo Arci Hybrida
L’associazione culturale Hybrida da vent’anni si occupa dell’organizzazione e della promozione di eventi e concerti legati ai vari generi della musica d’avanguardia contemporanea. All’interno del progetto si occuperà sia della consulenza nella costruzione degli strumenti musicali, sia della parte visual nell’esibizione finale, con la finalità di rendere attraverso l’uso delle luci l’evento accessibile anche ai non udenti.
Inniò
L’associazione opera in Carnia con l’obiettivo di promuovere la diversità culturale in tutte le sue forme, attraverso la ricerca e la realizzazione di progetti nel campo della cultura, dell’arte e della comunicazione, con una particolare attenzione ai temi dei diritti, delle lingue minoritarie. All’interno del progetto darà il suo supporto nell’organizzazione di un evento musicale nel territorio carnico.
Attic
L’Associazione opera a Staranzano e promuove attività di aggregazione giovanile e di partecipazione attiva dei giovani alla realizzazione di una comunità impegnata ai fini sociali: il particolare organizza un Ecofestival dedicato alla sensibilizzazione e all’azione necessaria per affrontare la crisi climatica. All’interno del progetto darà il suo supporto nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e laboratori nel territorio isontino.
Confartigianato Udine
All’interno del progetto ci permetterà di avviare un networking con il contesto produttivo legato all’artigianato giovanile e promuovere il progetto nel mondo imprenditoriale.
